mercoledì 12 dicembre 2012

WWW Wednesdays #1 !

Probabilmente non ne ho mai accennato, ma dovete sapere che io sono un accanito lettore e divoro libri settimana dopo settimana ( impegni scolastici permettendo -.- ).
Ad ogni modo, frequento molti blog letterari, essendo sempre alla ricerca di nuovi titoli accattivanti da aggiungere alla mia libreria. Ho notato che molti presentano questa rubrica dal titolo "WWW Wednesays" che come potete capire viene aggiornata ogni mercoledì e mi sembra davvero interessante!
Ecco allora che l'aggiungo anche io al mio blog e per la prima volta avremo un appuntamento fisso! :)
Funziona così: si risponde a queste tre domande che riguardano le proprie letture recenti, in corso e programmate per il futuro.

What did you recently finish reading?
( Cosa hai finito di leggere recentemente? )


"L'Inverno del Mondo" - Ken Follet
( Che in realtà non ho ancora finito del tutto, ma ho messo in pausa perché non mi coinvolgeva molto, pure essendo la storia molto bella )


What are you currently reading?
( Cosa stai leggendo attualmente? )


"Iris - Fiori di cenere" - Maurizio Temporin


What do you think you'll read next?
( Cosa pensi che leggerai in seguito? )


Ovviamente il seguito del primo capitolo della storia, che mi sta davvero piacendo:
"Iris - I Sogni dei Morti" - Maurizio Temporin


E voi invece, quali libri avete letto, quali state sfogliando proprio in questo momento e quali vi piacerebbe avere?
Se avete voglia, lasciate un commento!
See you soon, 
- thewriter

venerdì 7 dicembre 2012

Natale è nell'aria **

È da settembre che aspetto di scrivere questo post, perché è da settembre che aspetto arrivi Natale.
E adesso?
Adesso ci siamo quasi, più vicini che mai, è già solo il fatto di trovarci a dicembre riempie l'animo.
Fin da piccolo ho amato questa festività e adesso che ho sedici anni la amo ancora di più!
Certo, alcune cose si sono perse: la letterina a Babbo Natale, l'attesa dei regali, il piacevole formicolio allo stomaco la sera della Vigilia, in attesa della mattina seguente. E poi ancora lo alzarsi prima di tutti per sbirciare sotto l'albero, le cene a casa della nonna...tutti attimi indimenticabili della mia infanzia ( ma anche di chiunque altro suppongo ), che al solo pensiero mi riportano indietro di anni e mi rendono dolcemente malinconico.
Ecco, ora è un po' diverso, però l'atmosfera è sempre quella e non saprei definirla in altro modo se non con l'espressione: "pura magia".
E quindi sì, il mio amore per il Natale è spropositato e il mio animo si sta già preparando a vivere appieno questo meraviglioso periodo dell'anno.
La città si veste piano piano di luci, dai cassetti rispuntano i guanti e gli sciarponi e il fulcro della casa diventa l'albero, luminoso al centro del salotto: proprio lì, accanto al divano, davanti alla finestra, cosicchè tutti lo vedano e ne rimangano affascinati.
Molti hanno già organizzato ogni cosa, io invece aspetto domani, perché l'albero si addobba l'otto dicembre e la tradizione è sacra. Già mi sto pregustando il momento.
Con papà invece farò il presepe, che se ci è possibile non riusciamo mai a farlo mancare.
Io in questo periodo sto su una nuvola, non c'è nulla da fare. E mi piace, mi piace da morire.
Voi, invece? Amate il natale quanto me?
Se ne avete voglia, commentate qui sotto.
Intanto, vi lascio con questa canzone, che è ormai diventata un "must" del Natale e che io sto ascoltando a ripetizione da giorni: scommetto che fra poco il mio iPod mi implorerà di smetterla!
A presto,
- thewriter










sabato 1 dicembre 2012

Fine Settimana

Post veloce, velocissimo, giusto perché sono stato preso dall'improvvisa voglia di scrivere.
Ringraziando il cielo, è arrivato sabato. Questa settimana è stata particolarmente pesante ( e incredibilmente "lunga" ) e si è conclusa con due noiose ore di spiegazione di biologia! Capitemi!
E anche a guardare i  prossimi giorni, la situazione non sembra farsi migliore. Compito sulla Divina Commedia, compito di fisica, interrogazione di filosofia...help! T.T
Per fortuna che di mezzo c'è questo effimero fine settimana, giusto per riprendere le forze.
Questo pomeriggio non avevo alcuna voglia di uscire, desideroso solo di dormire. Alla fine ho preso un caffé e ho passato giusto un'oretta con un paio di amici, per tornare subito a monopolizzare il divano qui a casa e navigare un po'.
Quasi quasi mi metto a scrivere, che ho una storia in mente ( ispirata alla mia migliore amica, nda ) e mi piacerebbe svilupparla. Se ne sono soddisfatto, potrei anche pubblicarla. Ma non credo.
Vabbè, allora bye bye.
E buon weekend!

- thewriter

venerdì 23 novembre 2012

. . . e dopo secoli si fece vivo.

Okay, il titolo del post dice già tutto, ma mi sento di dovere delle spiegazioni.
Insomma, più di due mesi fa pubblico un lungo ed inutile trattato sul mio raffreddore ( che fra l'altro, ironia della sorte, si è trasformato in febbre alla fine ), lamentandomi e lagnandomi con voi curiosi lettori del web di quello che non avrebbe potuto interessare nessuno e poi sparisco.
Ecco allora il motivo che mi porta a scrivere adesso: voglio riappropriarmi del mio blog!
Non vi chiedo scusa perchè pubblico cavolate, sapete che io questo mio angolo online lo prendo quasi come un diario, per sfogarmi, esprimere le mie turbe adolescenziali e parlare a sproposito, ma vi chiedo perdono per non aver scritto più niente.
So di non avere molti seguaci, ma sono sicuro che qualcuno ogni tanto una sbirciata la dà e, mettendomi in prima persona nei panni di un lettore, mi sentirei sinceramente seccato a leggere post vecchi di secoli e di certo non continuerei a visitare un blog se questo non viene mai aggiornato.
Per questo voglio chiedere perdono, null'altro.
Molte volte ho avuto l'impulso di riprendere il PC e postare, però alla fine mancava sempre la spinta, la volontà, il desiderio.
Un po' la scuola, un po' il fatto che quando sto a casa non faccio altro che divorare libri e anche un po' la mia peculiarità di essere un pigrone cronico...in poche parole, non ho più fatto nulla.
Adesso, però, basta.
A dir la verità l'impulso di tornare a scrivere mi era tornato già la settimana scorsa, dopo aver partecipato ad un corteo studentesco nella mia provincia. Volevo giusto commentare l'evento, magari esprimere i mie pensieri.
Ora come ora, tuttavia, non mi sento di esporvi temi seri.
Perciò mi limito a dirvi questo: sono tornato, con tanta voglia di produrre
( fossero anche sempre e solo stupidate :P ).
A presto nuovi post!
Grazie per l'attenzione,
                                                                                                                                                  - thewriter


sabato 22 settembre 2012

Il Primo Raffreddore della Stagione

Eccolo, è arrivato. Dopo non appena due settimane dall'inizio di settembre, non si è poi fatto attendere molto.
Mi sono beccato il raffreddore.
Eh sì. Doveva succedere, ed è successo oggi. O meglio, fra ieri ed oggi.
Vedete, fra me e il raffreddore c'è un rapporto piuttosto complicato. Ci odiamo, ma non facciamo altro che venirci incontro. Non ci sopportiamo, ma alla fine torniamo sempre insieme.
Io mi ammalo praticamente pochissimo, ma il raffreddore...quello me lo prendo sempre.
Più e più volte durante l'anno.
Mai che sia febbre, che se pur dolorante, mi lascia rimanere a casa durante i giorni di scuola, nascosto fra una montagna di coperte.
No. Mai. Sempre e solo quello.
Mi tocca sopportare il naso tappato, il mal di gola, il dolore alla testa...senza trovarne nessun beneficio! E come se non bastasse, devo comunque fare lezione in queste pessime condizioni, più come uno zombie che come umano.
Stamattina, per esempio, non so come io abbia fatto a resistere per quattro ore. Alla seconda ero lì lì sul punto di accasciarmi sul banco, cadendo in un profondo stato di pesante letargo.
Ed ora, eccomi qui. A scrivervi con un mucchio di fazzoletti al mio fianco.
Perché, come se sentirsi uno straccio non fosse abbastanza, il caro amico raffreddore ha scelto di venire a farmi visita proprio di sabato. Mai momento fu più adatto per rovinarmi l'unico pomeriggio libero della settimana.
E così, invece di uscire, sono a casa.
Ma cosa possiamo farci? Bisogna farsene una ragione.
E allora mi consolo con un buon libro, una calda tazza di tè e una felpa gigante.
Voi che potete, divertitevi!
Buon weekend a tutti! :)

- thewriter

lunedì 17 settembre 2012

Resoconto e Riflessioni

La prima settimana di scuola è ormai passata, e fino ad ora non posso lamentarmi.
Sono stati sette giorni di assestamento: conoscenza con i prof, che sono tutti nuovi, e anche con qualche new entry a livello di compagni. Tutte persone abbastanza simpatiche.
In verità abbiamo fatto davvero poco e niente, perché alcune materie sono ancora vacanti. Per matematica, fisica e scienze non sono ancora stati nominati gli insegnanti.
Di conseguenza, è stata una settimana molto..."classica". Full immersion di italiano, storia e filosofia.
E per me è strano, dato che frequento uno scientifico. Ma non mi è dispiaciuto affatto.
Parliamoci chiaro, a me lo scientifico sta stretto. Detesto la biologia, la fisica e quant'altro.
Perché ho scelto questo indirizzo allora?
Beh, è stato un insieme di cose. I miei genitori ci tenevano che frequentassi la stessa scuola di mio fratello, e non vedevano di buon occhio il liceo classico, definendolo "una scuola di persone snob e figli di papà".
Ho espresso loro quello che penso, ma sinceramente, ora come ora, non mi sento di cambiare scuola arrivato a questo punto. Faccio quello che devo fare, sognando l'università, quando finalmente studierò solo e soltanto quello che amo.
Ma se c'è un consiglio che posso dare, è quello di ponderare sempre attentamente ogni decisione. Soprattutto quelle che riguardano il futuro.
Prendiamo ad esempio le scuole superiori: io ritengo che a 14 anni sia troppo presto per fare una scelta così importante, ma la legge è questa. Diventa allora essenziale domandarsi: << Cosa mi piace? >> << Cosa voglio fare, chi voglio diventare? >>. Molti conoscono la risposta da quando sono nati, altri sono perennemente confusi, come è successo a me.
A questi dico: fate la vostra scelta, ma non abbiate paura di sbagliare. Provate, provate e provate ancora. Solo provando potrete scovare la vostra passione.
Molti chiamano il primo anno di superiori "passerella", appunto perché è l'anno in cui gli studenti cambiano maggiormente indirizzo. Soltanto provando qualcosa sulla propria pelle si capisce davvero cosa significa. E allora voi buttatevi. E poi decidete se restare oppure no. Se qualcosa non va, lo sentirete da subito. Non rimanete fermi, perché affrontare cinque anni di scuola facendo qualcosa che non piace è davvero difficile. Siate più coraggiosi di me e non abbiate paure di cambiare.
Ora, so di aver divagato dall'originale idea del post, e vi chiedo scusa. È solo che quando comincio a scrivere di qualcosa a cui tengo, poi non mi fermo più.
Spero possiate perdonarmi.
Ad ogni modo, il ritorno a scuola è stato davvero piacevole.
Fino a quando è possibile, mi godo questi tranquilli giorni di settembre, senza compiti e senza decine di pagine da studiare.
Quando sarà il momento, mi rimboccherò le maniche e cercherò di fare il meglio possibile.

- thewriter

lunedì 10 settembre 2012

Here We Go Again

Siamo a settembre ormai, e settembre per noi studenti è un po' come l'inizio di un nuovo anno.
Perché a settembre, con la riapertura della scuola, ricomincia la vita che ci accompagnerà per ben nove mesi.
È un po' come riniziare da capo, ogni volta. Ritrovare gli amici, i professori, le vecchie abitudini.
È difficile lo so. Estremamente difficile. Nessuno meglio di me può capirlo.
Ed io, in questo preciso periodo dell'anno, mi ritrovo sempre ad affrontare la stessa controversia.
Da una parte sono un po' angosciato, a causa della scuola. Sono sempre stanco, perché è estenuante riprendere il ritmo: sveglia presto, lezioni, compiti a casa.
Dall'altra parte, invece, sono eccitato per l'arrivo dell'autunno. Io amo l'autunno, che si contende assieme all'estate il primo posto per la mia stagione preferita.
Perché mi piace l'autunno? Beh, che posso dire...
Le foglie che cambiano colore, la cioccolata calda, stare in casa al calduccio, allungato sul divano con la copertina...sono tutte stupide cose che mi fanno stare bene.
Forse mi prenderete per un vecchio, ma è così. Non posso farci nulla.
Anche adesso, non so se essere felice oppure no.
Il primo giorno, intanto, è andato. Speriamo di farcela.
Almeno ci sono gli amici a cui appoggiarsi.

- thewriter